Basta avere un cognome che suoni esotico per essere scartati prima ancora di fare un colloquio di lavoro. Eppure ci sono tanti laureati tra coloro che vengono a vivere in Italia. Dare loro un’opportunità significherebbe dare all’Italia un futuro migliore.
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E-mensile: Vieni a farti bella
Taglio, tinta e piega a tre euro. Al “Salon social Joséphine” funziona così. Il negozio però è aperto solo alle clienti del quartiere nero di Parigi: donne disoccupate che crescono i figli con 450 euro al mese e che arrivano a non guardarsi più allo specchio
E-mensile: Il medico curante
Geraldo Badona Monteiro è nato nel 1955 a Bissau, in Guinea Bissau. Laureatosi in Medicina a Verona,si è specializzato in Malattie infettive. Al Cesaim di Verona presta assistenza sanitaria agli immigrati irregolari come volontario.
E-mensile: Tra le due sponde
Mohsen Lihidheb è il postino di Zarzis. Dal 1993, ogni giorno dopo il suo turno alle poste, percorre i 150 chilometri di spiagge tra Ras Jdir e Djerba, e raccoglie tutto quello che il mare riporta a riva.
E-mensile: Il gesto della memoria
Franco Tuccio ha 44 anni. E’ nato a Pantelleria e vive a Lampedusa con la moglie e quattro figli. Suo padre era maestro d’ascia e costruiva barche. A 23 anni Franco ha aperto la sua attività di artigiano del legno a Lampedusa
E-mensile: Corro in Africa
Renato Canova è stato tecnico della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal) dal 1969 al 2002. Si è trasferito in Kenya, patria, insieme all’Etiopia, dei migliori corridori mondiali di mezzofondo.
E-mensile: Architetture esistenziali
Silvia Makita, 40 anni, architetto, nata a Bergamo da padre giapponese e madre romena, è l’incarnazione della mescolanza. Da anni convive a Milano con Andrea, il suo compagno italiano da cui ha avuto tre figli, Jasmina, Arturo e Tobia.
Una scuola italiana: la società che verrà
L’Italia che verrà nasce sui banchi di scuola. Quelli italiani, quelli senza simboli che non siano l’accoglienza, la solidarietà e l’integrazione.
Arabi che dovremmo conoscere
Nei paesi occidentali come l’Italia il mondo arabo è considerato perlopiù inconciliabile con la nostra visione della vita. In alcuni casi diventa sinonimo di terrorismo e insicurezza.





