AMBIENTE, GENTE ATTIVA

Qualità a portata di zappa: gli orti solidali

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Mercoledì 2 Novembre
10.0012.0017.00

Albert Einstein diceva: "Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa". E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali.

Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l'agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto.
Nonostante sia un'idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l'idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola.
Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell'anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società.
Orti urbani non è un'attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi.
Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un'opportunità a persone in difficoltà.

Reset intervista Anna Satta, tra i "visionari" positivi di questa meravigliosa opportunità.
Albert Einstein docet.

di Matteo Ponzano

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  • 9 settembre 2010 | Rispondi

    [...] Posted on | maggio 27, 2010 | No Comments   Albert Einstein diceva: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali. Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l’agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto. Nonostante sia un’idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l’idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola. Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell’anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società. Orti urbani non è un’attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi. Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un’opportunità a persone in difficoltà. Reset intervista Anna Satta, tra i “visionari” positivi di questa meravigliosa opportunità. Albert Einstein docet.   di Matteo Ponzano   http://www.resetradio.net/ [...]

  • 27 maggio 2010 | Rispondi

    [...] GLI ORTI SOLIDALI Salta ai commenti   Albert Einstein diceva: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali. Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l’agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto. Nonostante sia un’idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l’idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola. Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell’anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società. Orti urbani non è un’attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi. Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un’opportunità a persone in difficoltà. Reset intervista Anna Satta, tra i “visionari” positivi di questa meravigliosa opportunità. Albert Einstein docet.   di Matteo Ponzano   http://www.resetradio.net/ [...]

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