MUSICA, riflettori su...

Rein

Tutte le sfumature del Folk…made in Italy

Le sfumature del rosso del sangue delle proprie origini o delle passioni nate o sognate in terra straniera. I Rein sono quattro ragazzi (8 se si considerano i vari strumentisti) che incarnano tutto quello che l’Italia vorrebbe ma non riesce sempre ad essere. Un po’ gitani un po’ globalizzati. Romani nel cuore e cittadini del mondo, non insegnano nulla di nuovo se non l’amore per l’alterità e la diversità.

Le sfumature della musica folk mescolata saggiamente con il rock italiano e le infusioni reggae, dub e ska. Ed in italiano cantano quasi fosse una cartina geografica in cui le varie città appaiono protagoniste del loro personale viaggio. Troverai quindi una Praga che suona ska, Roma che non rallenta la corsa dei suoi tram per ascoltare i violini degli zingari, Genova che si chiede il perchè di tanta violenza in una giornata potenzialmente tranquilla soffocata da un turbinio di voci e suoni sintetizzati.

La grandezza di questo collettivo di giovani, nato nel 1999, sta nella forza delle loro idee e la semplicità delle loro produzioni. Nel 2008 è uscito il loro ultimo album Occidente che propone tutti i colori dell’arcobaleno, conscio di una produzione d’alto livello ma umile negli intenti. La title track parte veloce, per strattonarci dalla convinzione che il nostro Ovest sia il fulcro della civiltà, carica di violini in chiusura che toccano i sensi e spingono a partire verso nuovi orizzonti su una “150 Sprint Veloce” in cui la strada scorre veloce sui lati del nostro sguardo cullato da una melodia dinamica e allo stesso tempo triste come quando si capisce che partire è un atto d’amore e quindi un sacrificio verso l’altro.

Ma i Rein non guardano soltanto ad EST! (primo album, 2007) ma anche al Nord dell’Irlanda e dei Paesi Bassi nei loro passaggi meno continentali. Pezzi come la danzereccia “Canzone dell’Irlanda Occidentale” ci ricordano i più goliardici Modena City Ramblers. Oppure al “Sud (2#)” confondendo i sogni di un ragazzo in cerca di fortuna con i kilometri che lo separano dalla civilizzazione. Gianluca Bernardo ha la peculiare dote del poeta al servizio della metrica donandoci testi sognanti e paesaggistici, colpi di pennello su celluloide.

Cancellatisi dalla S.I.A.E. per promuovere la filosofia del free downloading, i Rein lottano tutt’ora per far capire alla gente che il pirata non è chi scarica la musica ma chi attacca con sferzate al basso ventre una nave in agonia come quella della musica d’autore e di qualità che sempre più difficilmente attracca nei porti delle case italiane, subissate da produzioni stereotipate e preconfezionate. Secondo Reset Radio i Rein vincono la sfida con ampio margine. Caldo Folk vs. Pop Surgelato: 3 – 0

Salival. Reset.

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DISCOGRAFIA:
  1. Occidente (2008)
  2. EST! (2007)
SITI DI RIFERIMENTO:
  1. Sito Ufficiale
  2. Jamendo
  3. My Space
  4. Facebook
LINE UP:
  1. Gianluca Bernardo
  2. (voci e chitarra)
  3. Claudio "Pozzio" Mancini
  4. (chitarre, tastiere e cori)
  5. Luca De Giuliani
  6. (chitarra elettrica e cori)
  7. Pierluigi Toni
  8. (basso, contrabbasso, sequencer e cori)
STRUMENTISTI:
  1. Matteo Gabbianelli
  2. (batteria)
  3. Laura Sansone
  4. (pianoforte e organo hammond)
  5. Claudio Montalto
  6. (tromba e percussioni)
  7. Elena Adorni
  8. (violino)
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