MUSICA, riflettori su...

Lorenzo’s Music

Il sassofono della Musica di Lorenzo avvolge il rock indie

Primi anni ’90. Una stanza scura e accogliente, molto legno, scuro. Sei ragazzi seduti su degli sgabelli che sorseggiano altrettanti Whiskey sul bancone. Nel nulla, Bryan soffia nell’ottone ed esce un suono caldo ma ruvido, come una patina del suddetto distillato sulla gola. Tom si accompagna all’inebriante suono e graffia con la sua voce. La chitarra di Mark scivola sulle note e lascia una eco. I sei ragazzi si guardano. Sorridono, é nata una magia.

Così ci piace immaginare l’intesa scaturita tra i componenti dei Lorenzo’s Music. Nessun gruppo, sottoposto all’occhio di Reset Radio, ha dimostrato tanta coesione, unicità, corposità quanto questo ensemble proveniente da Madison, Wisconsin (USA). Il loro sound è penetrante, terribilmente pieno. I vuoti a rendere non sono concepiti nelle loro composizioni. Bere (poco) in compagnia (molta) e suonare (mai abbastanza) non è mai stato così accattivante.

La voce di Tom riesce a toccare corde molto lontane l’una dalle altre. Stride e brucia come un pugno dritto in faccia, ricordando le vibrazioni granitiche del miglior James Heatfield (voce dei Metallica). Ascolta il ritornello e il bridge di “Straight To Hell” e avrai l’impressione di ascoltare degli indemoniati. Eppure le affinità con il Metal puro e semplice si fermano qui. La musica che gira attorno a Lorenzo riassume quasi 50 anni di evoluzione sperimentale.

Esempio lampante di questa vena istrionica della band è “I’ve Got The Next Round”, una killer application in grado di giustificare l’acquisto dell’intero album, Schematic e, perchè no, dell’intera discografia. Una batteria sincopatissima intervallata da schizzi folli di chitarra e da una prepotente linea di basso. Tom ha il coraggio di giocare e battere territori pericolosi, dannatamente vicini ad un certo Mike Patton (che ha fatto della sua voce un’arma taglientissima) schiaffeggiandoci, con precisione chirurgica, e lasciandoci un sorriso innaturale sul viso.

Altrove si riescono a respirare i vapori dei Deep Purple sporcati da influenze Jazz e Fusion. La chitarra blueseggia (“Easy Street“) come emula del miglior B.B King nel ritmo incalzante di un valzer rock (“Someday“). All’improvviso si ha la sensazione che da un momento all’altro spuntino da dietro l’angolo due signori vestiti di nero, giacca e cravatta, berretto da gangstar, occhiali scuri e basettoni (“One Time“).Tutto questo costringe a rimanere concentrati per non perdersi nemmeno una delle infinite influenze che si possono trovare nella musica di questi ragazzi. L’indifferenza è impossibile.

Ma non si deve pensare che la Lorenzo’s Music sia solo graffiante o malinconica. I ragazzi hanno le armi per essere ironici e assolutamente al passo con i tempi. Nel loro ultimo lavoro, Bazar, l’allegro andante di “It Could Be You” soprende per il cantato scanzonato di Tom. Il coretto nel ritornello di “Voomp Boomp” è pefettamente a suo agio con la batteria elettronica da Trip-Hop di Scott. Ma è il sassofono, o meglio come riescono a coinvolgerlo in conversazioni sempre nuove con le chitarre prima (“I’m Not A Fool”) e con il basso poi (“If I Get Back Now“), che fa veramente percepire il calore e la passione di questi ragazzi. Sinceri, compatti e focosi. Questi sono i Lorenzo’s Music.

Voci ufficiali danno per imminente l’uscita di un nuovo EP che verrà divorato appena possibile dalle voraci fauci del sottoscritto, e poi digerito con un bel bicchiere di Wiskey. Ragazzi, stasera offro io.

Salival. Hic! Reset.
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DISCOGRAFIA:
  1. Bazar (2008)
  2. Solamente Tres Palabras (2005)
  3. Schematic (2000)
  4. Lorenzo's Music EP (1998)
COMPONENTI:
  1. Tom Ray - voce
  2. Mark Whitcomb - chitarra
  3. Scott Beardsley - batteria
  4. Bryan Elliott - sassofono
  5. Cliff Hammer - basso
  6. Eric Bruzewitz - tastiere
SITI DI RIFERIMENTO:
  1. Sito Ufficiale
  2. Jamendo
  3. Facebook
  4. MySpace
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