MUSICA, riflettori su...

Juanitos & Limbo Deluxe

Ci troviamo di fronte a un mostro a due teste. Questa recensione sarà pertanto divisa in due sezioni da considerarsi l’una il compendio dell’altra.

Juanitos
Se c’è una cosa che la musica Creative Commons insegna è l’inesistenza dei confini, che siano creativi o territoriali. I Juanitos nascono a Chambéry (Francia) nel 1991, crescono in Europa attingendo da multietniche fonti d’ispirazione e continuano a vivere nell’immaginario artistico di tutti quelli che nel mondo hanno avuto il piacere di vederli dal vivo. Stiamo parlando della più scatenata party band indpendente del globo.

Juan, Lester, Chang, Blob, Jyle e David (la conformazione della band e delle sue anime cambia in continuazione sia nei live che negli studi di registrazione) sono dei veri surfers della musica e delle lingue (cantano in inglese, francese, spagnolo e a volte in italiano a seconda dell’atmosfera della canzoni). Hanno masticato musica garage, punk e rock nei loro primissimi passi musicali. Ma si sa, le onde non si arrestano. Le tavole (o tavolozze) dei sei allora seguono l’istinto e il quadro dipinto ad acquerello è indecifrabile. Si intravedono troppi generi musicali diversi per capire qual’è il filo conduttore di tutto se non il divertimento. Pubblicano il loro primo lavoro nel 1992, Surfin Matador, con il quale i ragazzi hanno avuto la possibilità di farsi conoscere in tutta la Francia. Da allora ogni loro album è stato un salto nel buio. Hanno sfiorato praticamente qualsiasi genere musicale adatto a far saltare o dondolare la gente.

Se vuoi partire da un brano per poi scoprire il resto, beh, questo deve essere “Glitter Bomb“. Una chitarra alla Beach Boys irresistibile, battimani, odore di tequila, farciti dei più ammiccanti “ah-ha-aw” e “uh-uh-uu” che tu abbia mai sentito. Prendi la tavola da stiro e saltaci sopra. Se ne sei sprovvisto, è l’occasione per comprarla. Se “Subela” fosse stata prodotta dai Los Locos sarebbe diventata la nuova Macarena. Qui a Reset Radio stiamo già pensando alla coreografia. Il tuo party non decolla? Nessun problema. Fai partire “Everybody Loves The Partys” e scoprirai che tutti la conoscono ma nessuno sa perchè. Potresti trovare Austin Power lì in mezzo che si scatena.

Surfare richiede anche una gran dose di coraggio e la consapevolezza di non saper mai dove atterrerai con la tua tavola. Un bel giorno del 2002 Juan in compagnia del suo amico Pierre vengono scaraventati su una strana isola. Inizia un nuovo viaggio.

Limbo Deluxe
Nella mente dei due si pone l’esigenza di trovare una nuova dimensione per la loro smania di party. Sono cambiati gli intenti. Se prima si cercava di scatenare la gente ora si scatenano le idee, la musica diventa più strutturata, meno immediata, sicuramente più matura. In pochissimi mesi riescono a comporre più di 50 pezzi. Prendono forma e posizione in tre album decisamente spiazzanti. Il primo di questi, Cumbia, assomiglia ad una “dining room” dal sapore new jazz ma dopo una decina di Mojito. Loop di chitarra e di synth riescono a far sorridere e rilassare in varie occasioni come in “Manitoo Time” o “Marlene Queen Of the Bananas” che sembra fare il gesto dell’ombrello a “Kelly Watch The Stars” dei compatrioti AIR.

L’album Waiting for The Judgment Day di soli 4 pezzi, offre forse il brano più pop dell’intera produzione artistica dei nostri amici. Infatti “Ekivokados (Waiting for the judgment day)” è ispiratissima e molto più da ascoltare che da ballare.

L’ultimo lavoro, Super Disco Pop Beat Punk invece ci riporta indietro ad un punk-pop-rock decisamente grezzo, molto più simile ai primissimi Juanitos ma influenzati dai Clash. Si tratta infatti di una raccolta dei brani dal 2001 al 2007 che hanno mancato la pubblicazione per problemi di spazio e tempo. Spiccano sicuramente “In DailyMotion” e “Miss Venezuela“, live e intense fin da subito, la prima molto pop-rock, la seconda fiera di un sax e di una chitarra funky a stabilirne il sapore. La prodizione purtroppo non è all’altezza nè dei precedenti lavori nè tantomeno dei migliori Juanitos.

I Juanitos e i Limbo Deluxe, ormai fusi in unica super band, continuano a girare il mondo portando il loro estro e la loro energia. Vederli dal vivo quindi non è impossibile e alcuni forse si ricordano della loro performance in occasione del NOTTE VIDAL TOUR a Bologna nel 2003.

Per chi non è un amante delle feste o delle serate in allegria, si scarichi l’intera discografia di questi due gruppi e poi ci faccia sapere. Qui su Reset Radio troverà anche il link per il download dell’ultimo lavoro sotto nome Juanitos, “Soul Africa“, che verrà presto sezionato e selezionato dai nostri adettti ai lavori.

Salival. Ah-ha-aw. Reset.

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JUANITOS

DISCOGRAFIA:
  1. Surfin Matador (1992)
  2. Do The Cobra (1995)
  3. Crazy Vibrating (1997)
  4. Exotica (2000)
  5. Soul&Roots vol.1 (2003)
  6. Soul&Roots vol.2 (2004)
  7. I'm Your Dj (2007)
  8. The Best Of vol.1 (2009)
  9. The Best Of vol.2 (2009)
  10. Soul Africa (2010)
SITI DI RIFERIMENTO:
  1. Sito Ufficiale
  2. Jamendo
  3. My Space
  4. Facebook
LINE UP:
  1. Juan Naveira
  2. (Voce & Hammond)
  3. The Blob
  4. (Chtarra Surf & voce)
  5. Chang Beauregard
  6. (Chitarra Acustica & voce)
  7. David Reignier
  8. (Basso)
  9. Jyle Malone
  10. (batteria, bonghi & voce)
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LIMBO DELUXE

DISCOGRAFIA:
  1. Cumbia (2005)
  2. Waiting for the judgment day (2006)
  3. Super Disco Pop Beat Punk (2008)
SITI DI RIFERIMENTO:
  1. Sito Ufficiale
  2. Jamendo
  3. My Space
LINE UP:
  1. Juan Naveira
  2. (Voce & Hammond)
  3. Pierre Alberca
  4. (Voce, chitarra & registrazioni)
  5. Didier Durand
  6. (Batteria)
  7. Manu Bavoux
  8. (Chitarra & voce)
  9. Reno De Saint Vaast
  10. (Sax)
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