Anton Leuba
Dalla Svezia con furore
Si può essere pacchiani, kitsch e allo stesso tempo dannatamente orecchiabili, piacevoli e a volte geniali? Beh, se l’artista in questione si chiama Anton Leuba, allora puoi esserne certo. Il nostro ci offre una splendida commistione di pop anni ’80 e ’90 con influenze elettroniche molto indirizzate, mai fini a se stesse e ridondanti. Come è d’uopo per un artista CC, Anton ha scritto, suonato, prodotto e distribuito ogni canzone, ogni aspetto della sua produzione, che attualmente conta due album.
Inevitabilmente, acsoltando “We Are One With The Music” (prima traccia dell’album Under Construction ) ci si chiede se Anton sappia che siamo nel terzo millennio, tanto il suono sembra retrò, già sentito. La provocazione è voluta, lo si capisce quando lo si sente cantare, convinto, impostato, in un inglese chiarissimo e limpido. Ad un certo punto ci si dimentica di dove e quando siamo e si inizia a muovere la testa a destra e a sinistra ( o se preferite avanti e indietro ), il piedino batte il tempo e ci si ritrova su internet a cercare più informazioni possibili su questo artista così gelidamente ficcante. “U Took Me” potrebbe diventare un tormentone con il suo beat calzante, mentre “Rocket Into Outer Space“, alza il ritmo trascinandoti in una pista da ballo virtuale al rallentatore.
Le influenze potrebbero essere svariate (dai Fischerspooner a Gwen Stefani), ma quello che si sente sicuramente è la voglia di divertire, intrattenere. Impossibile non sorridere al suono del pianoforte di “Unsatisfied“, una Stand By Me on the rocks.
Il sito di Anton Leuba mostra un ragazzo di 22 anni deciso, pieno di energia ed è questo che noi di Reset Radio vogliamo trasmettere passando le sue canzoni. L’energia di chi da solo riesce a creare qualcosa di unico e riconoscibile, rimanendo sempre se stessi e non vendendosi al mercato.
Un consiglio, prova ad addormentarti con le dolci note di “It’s Up To You“, una lacrima potrebbe congelartisi sul viso.
Salival. Reset.
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