Un treno da perdere
Il rapporto costi-benefici della Tav Torino-Lione è disarmante. La grande opera ci costerà quanto due ponti sullo stretto, a fronte di benefici ambientali minimi e di vantaggi tanto esigui da non compensare neppure i costi di esercizio. Non bastasse, sulla Torino-Lione merci e passeggeri sono in diminuzione.
E allora come mai gli ‘uomini del fare’ si ostinano a dichiarare la priorità strategica dell’alta velocità in Val di Susa?
Con gli stessi soldi, suggerisce qualcuno, si potrebbe cablare tutta l’Italia a 100 Mb.
Il quotidiano lavoce.info invita a riprendere il dibattito a partire da questi dati, dal rapporto costi-benefici.
A firmare l’invito, tra gli altri, il professor Marco Ponti, docente di economia dei trasporti al Politecnico di Milano, oggi ospite di Reset Radio.
Intervista di Franz Baraggino
lavoce.info: L’analisi costi-benefici boccia la Torino–Lione
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