1° Marzo sciopero bianco contro il razzismo
Reset Radio, in linea con il proprio pensiero libero e indipendente, ha scelto di fermarsi.
Crediamo che i diritti fondamentali dell’uomo siano sacrosanti.
Che il rispetto della Costituzione Repubblicana non possa mai venir meno.
Un paese come il nostro, che per molti anni ha visto i propri figli partire per cercare di costruirsi un futuro e una vita all’estero, non può dimenticarsi di come essi siano stati a loro volta accolti in terra “straniera”.
Pensiamo che la solidarietà sia un valore. Così come il rispetto delle regole, ovviamente.
Ma da parte di tutti.
L’illegalità risiede tanto in gruppi di stranieri che delinquono per le strade delle nostre città perché -magari- senza un lavoro, quanto nei contratti di affitto non registrati, che disonesti proprietari italiani impongono a questi disperati, facendosi scudo della situazione di anonimato obbligato in cui sono costretti a vivere gli immigrati senza permesso di soggiorno.
La situazione richiederebbe discussioni approfondite, e la possibilità di interpellare diretti interessati e cittadini per accendere un dibattito, senza preconcetti, che porti a comprendere casi e situazioni che si verificano in Italia, quotidianamente.
Di sicuro c’è che, nonostante appelli propagandistici di questa o quella fazione politica, il nostro paese è già multietnico, da molti anni.
Solo chi non vuol vedere o chi ha bisogno di costruire consenso sulla demagogia afferma che bisogna “arginare il problema”.
Pensiamo che sulla “paura del diverso” non si possa costruire nulla di buono.
Siamo convinti che la diversità debba essere considerata un valore, sempre e comunque.
Noi crediamo che esistano solo uomini e donne, come noi.
E senza il prezioso lavoro di molti di essi, già oggi, il nostro paese non funzionerebbe.
Stiamo parlando della grande distribuzione organizzata, con prodotti e primizie che arrivano ogni giorno sulle nostre tavole, senza mai pensare al primo anello della filiera: lavoratori schiavizzati per pochi euro all’ora che subiscono soprusi di ogni tipo pur di mandare qualcosa alle loro famiglie lontane, lavorando nei campi in condizioni indescrivibili e vivendo nella sporcizia senza veder riconosciuto il benché minimo diritto fondamentale della persona. Succede tutti i giorni, in Italia. (Rosarno docet)
Per questo motivo e per la solidarietà che meritano i cittadini stranieri onesti che abitano o che sono solo di passaggio in Italia, Reset aderisce con convinzione a questo giorno di sciopero.
Nessuna intervista, nessuna rubrica, nessun approfondimento, nessun programma.
Solamente musica.
Buon primo marzo a tutti gli ascoltatori.
Reset Radio











