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La sfida di Mario Monti

 

Le Monde

Posted: 26 May 2012 10:17 AM PDT

 

Da quando ha assunto l’incarico, il 12 novembre 2011, l’obiettivo di Mario Monti è stato esplicito ed è stato costruito attorno al trittico disciplina fiscale, crescita ed equità. Riuscirà il premier a superare la sfida?

Mario Monti ha assunto l’incarico al posto di Silvio Berlusconi mentre continuava ad aumentare la diffidenza degli investitori nei confronti l’Italia, come dimostrava anche l’aumento del differenziale del tasso di interesse delle obbligazioni rispetto la Germania e il forte aumento dei prime dei CDS (Credit Default Swap, N.d.T.).

Per raggiungere il suo primo obiettivo, quello della disciplina di bilancio, una delle prime misure del Governo è stata nel dicembre 2011 l’adozione di un piano di austerità da 63 miliardi di euro in tre anni. Questo piano, il terzo dell’anno, con l’evocativo nome di Salva Italia, mira a raggiungere un quasi pareggio delle finanze pubbliche entro il 2013.

Il secondo obiettivo, rilanciare la crescita e rafforzare la competitività del Paese, era già presente nel piano Cresci Italia, adottato dal Consiglio dei ministri il 20 gennaio 2012 mentre incombeva la tempesta. Oltre ad una  semplificazione delle procedure amministrative (gare di appalti, creazione di imprese, passaggio al digitale) e alla liberalizzazione nelle libere professioni regolamentate da ordini, nell’energia, nei trasporti e nelle assicurazioni, il piano prevede delle riforme complementari, in particolare in tema di flessibilità del mercato del lavoro.
Mentre le misure di austerità sono state adottate con facilità, questo secondo piano è stato accolto male, in particolare il dibattito sulle modifiche all’articolo 18 del Codice del Lavoro, che tutela gli operai e i lavoratori delle imprese con più di quindici dipendenti dal licenziamento.

Infine, rispetto al piano sull’equità, i progressi si vedono appena, specialmente nella lotta contro l’evasione fiscale e contro l’economia sommersa.

La popolazione sa che le misure saranno dolorose: il quotidiano economico Il Sole 24 Ore ha annunciato infatti che l’aumento annuo delle tasse per una famiglia media che vive in Lombardia raggiungerà i 1 500 euro annui, quasi i 2 000 euro per una famiglia residente del Lazio.
Eppure la popolazione italiana ha finora dimostrato un grande senso di responsabilità nazionale, accettando con rassegnazione la cura di risanamento del bilancio.
I mercati finanziari inizialmente hanno allentato la pressione sul Paese, consentendo l’abbassamento del differenziale dei tassi di interesse delle obbligazioni a lungo termine del Governo rispetto quelle della Germania da 530 a 280 punti base dall’inizio di gennaio a metà marzo 2012. L’azione di Mario Monti non è l’unica causa: la BCE ha partecipato attivamente con l’acquisto di obbligazioni verso la fine del 2011 e con due interventi di rifinanziamento del sistema bancario a 3 anni (ORLT), per un totale di 1 000 miliardi di euro, di cui hanno beneficiato grandemente le banche italiane. Inoltre, anche il successo del piano di scambio del debito greco con i creditori privati ​​ha contribuito ad ammorbidire gli interessi.

La situazione resta ancora fragile e volatile: è bastato che la Spagna mostrasse segni di debolezza finanziaria perché l’Italia subisse nuovamente la sfiducia, lo spread con la Germania si rialzasse nuovamente raggiungendo 400 punti base all’inizio di maggio 2012 e i primes sui CDS riprendessero a salire.

Quindi, qual è la prospettiva per i prossimi due anni? Dopo una recessione iniziata nel 2011, con due trimestri di crescita negativa, l’Italia dovrebbe attraversare un  2012 difficile, con una forte contrazione del PIL del 1,7% come risultato dei tre piani di austerità approvati nel 2011. Questo effetto continuerà nel 2013, con un’ ulteriore contrazione del PIL del 0,9%.
In assenza di un ’ulteriore misura di austerità ridurrebbe il suo deficit, ma meno del previsto a causa dell’effetto moltiplicatore: il disavanzo dovrebbe raggiungere il 2,8% del PIL nel 2012, e l’1,7% nel 2013, ossia un ritmo di riduzione del disavanzo al di sotto dell’impegno preso da Monti, che prevede il pareggio di bilancio nel 2013

[Articolo originale "Italie : le défi de Mario Monti" di Céline Antonin]

 

 

Claudia Marruccelli Claudia Marruccelli
Laureata in lingue, dopo anni di insegnamento, si è scoperta traduttrice grazie alla collaborazione con IDE. Seleziona e traduce dal tedesco e dal francese articoli di stampa e approfondimenti culturali, notizie e curiosità, e che pubblica sul suo blog ClaTi

 

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