INTERVISTE, WEB

Ho fatto una radio: Reset Radio

in onda
Martedì 9 Novembre
10.0012.0017.00

Buongiorno a tutti, oggi non facciamo nessuna intervista. Oggi sono come Minzolini e faccio l’editoriale. Sono fazioso, e lo dico apertamente.

Io sto con gli aquilani, con i cassintegrati sull’isola dell’Asinara, con i lavoratori stranieri che raccolgono i pomodori per 1 euro all’ora, con gli operai della Fiat di Pomigliano e con quelli che il 1° Luglio erano in piazza a Roma e in molte altre città italiane contro la legge bavaglio.
Io sto con chi lotta contro gli inceneritori e le centrali nucleari che un referendum di qualche anno fa ha bocciato, con chi lotta contro la gestione centralizzata dei rifiuti, con chi si oppone al pizzo e al puzzo delle collusioni tra mafia e politica, con i giovani laureati che vogliono scappare dall’Italia, quelli che “va bene anche la Svizzera” pur di andare via.

Io sto con Emergency, con l’Amref, con Greenpeace, con tutte quelle persone che si oppongono a quest’Italia comandata da vecchi senatori.
Sto con quelle donne che non ci stanno alla rappresentazione di due soli modelli: o velina tutto “culo e tette” o mamma anni ’50, come se la complessità non esistesse.
Sto con chi lotta per rimuovere le barriere architettoniche che impediscono la libertà di godere delle nostre città ai diversamente abili.
Sto con chi ha la sensazione che “così non va” e che “qualcosa ora bisogna farla”.

E allora vi dico: io scendo per le strade, al bar, in trattoria, sul treno e parlo ogni giorno con due o tre sconosciuti e ci parlo, provo a conoscerli, cerco di capire cosa li tiene in un angolo, nell’indifferenza, immersi nel pensiero ormai radicato che “tanto in Italia non cambia niente, gli italiani sono così, si sa”.
Ma chi sono questi italiani? Siamo noi, che ogni giorno ci alziamo e usciamo di casa alla ricerca di un esempio da seguire.
No, non ci sto.
Io dico che l’esempio dobbiamo esserlo noi, non cercarlo in qualcun altro.

Si parte dal raccogliere i bisogni del nostro cane per la strada al non parcheggiare nel posteggio riservato ai disabili  intanto “ci sto solo due minuti!!!”
Inizia tutto da lì, dalle regole condivise.
Io credo fermamente che sia giunta l’ora per noi tutti e per i figli che verranno, di mettersi in moto, ognuno nel proprio piccolo.
Tenere gli occhi aperti e pretendere rispetto dandolo per primi.
Non voglio fare il filosofo, non ne ho né i numeri né la velleità.
Sono semplicemente vivo.

Per questo ho fondato questa radio: Reset Radio. Per provare a ripartire a discutere.
L’Italia che verrà nasce dentro di noi e sui banchi di scuola, prima di tutto.
Questo week end ho visto Draquila di Sabina Guzzanti.
Non sono un suo grande fan ma questo film lo dovete vedere tutti.

Buona settimana a tutti i resistenti culturali che dannatamente stanno cercando di cambiare questo paese.

E pensare che non sono un comunista.

Matteo Ponzano
Dir. Reset Radio

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Ovviamente la radio non esisterebbe senza:

  • Marco Lucci (gestione radio,palinsesti,software)
  • Miky the Linux Man (server sito e sistemistica)
  • Paolo Rosset (grafica e web design)
  • Giulia (il mio cane)
  • Riccardo Mattarelli di Rapper.it
  • Guido Scorza l’Avvocato con la A maiuscola
  • Le tavole di Davide Lippolis
  • Gli amici di Reset e chi ogni giorno ci ascolta
  • Le critiche di mio padre che dice “la radio è bella ma il frigo è vuoto”
  • Tutti quelli che ho incontrato
  • Quelli che incontrerò

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Foto qui sopra di lolita8fotos
Foto in home page di omarriva

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Come sempre trovate Reset Radio su facebook

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2 commenti

  • Matteo B.
    22 luglio 2010 | Rispondi

    Io sono ottimista. Si, lo sono e lo ribadisco in faccia a chi è certo che sia tutto uno schifo.
    Solo che non si può essere ottimisti senza un buon motivo, e allora ogni tanto bisogna guardarsi intorno e trovarlo questo motivo.
    Non è una ricerca difficile, si finisce per inciamparci casualmente, magari ascoltando un editoriale fazioso che dice:
    “No, non ci sto.
    Io dico che l’esempio dobbiamo esserlo noi, non cercarlo in qualcun altro.”
    Eccolo, anche questo è un buon motivo per avere fiducia nel futuro, perchè dietro ogni angolo c’è qualcuno disposto a metterci le mani, la faccia o la voce per costruire il miglioramento.
    Grazie Matteo

  • Nicolò Spera
    15 luglio 2010 | Rispondi

    Ciao Matteo! Ci siamo conosciuti ieri al Brutto Anatroccolo…. Se pensi ti possa interessare, nei prossimi giorni ti mando qualche mp3 in cui suono qualcosa del compositore a cui mi dedico testardamente da qualche anno, con la mia chitarra a 10 corde: Maurice Ohana.
    Intanto, grazie della tua radio- la Resistenza culturale tiene aperto il sipario del futuro in questo paese moribondo…
    Un abbraccio a te. E a Giulia!
    Nicolò

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