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Il capitalismo e la medicina cinese: Maonomics

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Lunedì 24 Ottobre
10.0012.0017.00

La strada per uscire dalla crisi è ancora lunga e in salita, ma i cinesi la stanno percorrendo. Noi invece, in Occidente, sembra proprio che abbiamo smarrito il sentiero. Che il nostro sistema finanziario non funzioni è sotto gli occhi di tutti. E a farne le spese, come sempre, sono gli strati sociali più deboli, le classi povere e medie che sempre più vedono indebolirsi il proprio potere d'acquisto e la loro soglia di indipendenza economica. Debito pubblico, regole pressocché insesistenti nella giungla finanziaria mondiale, speculatori senza scrupoli che giocano sulle vite di centinaia di milioni di persone, ponendosi come unico obiettivo ciò che giustifica la loro stessa esistenza: il profitto.

E' la crisi del sistema capitalistico moderno – ormai sull'orlo del baratro- che, staremo a vedere, rischia un tracollo nel 2012 quando le banche saranno costrette a restituire più di 3 trilioni di dollari ai propri creditori pur non avendo tutte le riserve di liquidità necessarie per coprire i loro assett svalutati e le banche centrali non potendo monetizzare le loro perdite. Potrebbe essere, a ragion veduta, quel fatidico 2012 di nostradamica memoria che, a dispetto di un evento naturale di eccezionale portata quale un asteroide o una planetaria inondazione, potrebbe invece palesarsi come profezia nella disfatta del mondo come noi lo conosciamo, esclusivamente basato sugli utili, sulle rendite finanziarie, su investimenti e redditi da speculazione che sono ormai fuori controllo anche da parte dei principali attori mondiali, come si è visto negli ultimi mesi. Intanto, la Cina, conosciuta nel mondo per il suo regime dittatoriale che annienta le libertà degli individui, dal punto di vista economico sta puntando ad una sempre crescente flessibilità nei mercati e addirittura ad un -seppur minimo- miglioramento in termini di Diritti Umani. E l'Occidente che fa? I grandi manovratori della finanza mondiale che direzione intendono prendere?

Un libro, Maonomics – Ed. Rizzoli, prova a raccontarci una visione della situazione con una fotografia molto dettagliata e al tempo stesso accessibile. Ai nostri microfoni l'autrice, Loretta Napoleoni, alla quale Reset Radio chiede il suo punto di vista diretto sulla scena internazionale e pone alcune domande scomode, tra le quali un suo commento sulla lettera aperta ai dipendenti del gruppo dell'amm.re del. Fiat Sergio Marchionne e una sul problema del Signoraggio bancario.

di Matteo Ponzano

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foto in home page di julianomattos
foto qui sopra di pallotron
 

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