I Romani che scoprirono l’America
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| Giovedì 11 Marzo | |
| 08.0010.0017.00 | |
Astronomia, matematica, geografia e grosse navi piombate fecero di Roma una potenza marittima capace di spingersi fino in Nuova Zelanda.
Tra nuove scoperte archeologiche e letterarie di età classica, è possibile affermare che ben prima di Cristoforo Colombo gli antichi romani arrivarono a circumnavigare l’Africa, a toccare le coste dell’estremo oriente e quelle del continente americano. E non furono i soli a spingersi così lontano dalla loro terra: la genetica ha fornito prove della presenza in America dei Polinesiani, l’archeologia e la letteratura di popolazioni cinesi e indiane, almeno mille anni prima della scoperta ufficiale.
“C’è piuttosto da domandarsi come fece Colombo ad attraversare l’Atlantico su delle caravelle!”, dice Elio Cadelo, autore per Palombi Editori di ‘Quando i Romani andavano in America’.
Il commercio – non certo la sete di scoperte – spinse gli antichi a descrivere rotte di navigazione di decine di migliaia di chilometri.
Il libro di Elio Cadelo spiega come nel mondo antico la civiltà si diffondesse via mare.
Intervista di Franz Baraggino
Dal sito di Palombi Editore
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