La rivolta del silenzio: zitti tutti

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Venerdì 11 Marzo
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Facendo da sempre il musicista prima che il radiofonico, sono sempre stato affascinato dalle pause: dopo un muro di suono in crescendo aspettavo con sollievo l'arrivo di una interruzione armonica, di una sincope nel ritmo. Sentire sparire di netto un ostinato di violino che ha costruito con passione la tensione, rappresenta il sopraggiungere della pace, preludio alla gioia di una ripartenza.

Ecco, il silenzio prima di una rinascita.
La meraviglia della sua forza prorompente.
Per tornare a sognare e a costruire un paese civile, consapevole del proprio passato, delle sfide del presente e capace di immaginare un futuro migliore, un gruppo di cittadini italiani ha pensato di rispondere alla situazione attuale del nostro paese ricostruendo il silenzio che c’è prima di ogni rinascita.
A volte, le parole sono assai più vuote degli spazi che le separano.

Per questo motivo, il 19 marzo a Roma p.zza Montecitorio ore 9.30, sarà il giorno della "Rivolta del silenzio".

Proponiamo la resistenza del silenzio, l’ostinazione dei muli contro il collasso sociale, politico e culturale di questa Italia, nella quale non ci riconosciamo. Ecco le parole di presentazione dell'iniziativa:

"La rivolta del silenzio reagisce alla parola abusata e consumata, tradita e non tradotta, privata dei suoi significati, delle sue infinite sfumature, della sua dignità, reagisce al vuoto di pensieri, di contenuti, di culture, di memorie, di orizzonti.

La rivolta del silenzio, come uno specchio, si porrà dinanzi al simbolo dell’istituzione democratica italiana, al luogo dove è stata voluta, pensata e scritta la sua costituzione, trama di parole riconquistate, pesate, pensate, volute, sofferte.

La rivolta del silenzio, davanti al parlamento, invita questo paese a tacere per quella manciata di ore necessarie a strapparlo al nulla, perché le sue parole e i suoi pensieri possano ancora una volta tornare ad essere riconquistati, riabilitati, riabitati, per tornare a desiderare il futuro.

Useremo un solo slogan, la celebre frase di John Cage «non ho nulla da dire, e lo sto dicendo», che per la rivolta diventerà «non abbiamo più nulla da dire, e lo stiamo dicendo». Lo potremo scrivere o stampare su un foglio A4.

Al di fuori di questo, chi aderisce all’azione non deve aggiungere altro al silenzio se non vuole che la rivolta perda forza.

La rivolta del silenzio non è una manifestazione di partito o categoria, non è un flash mob, non è un evento effimero, localizzato e a tempo determinato, la rivolta del silenzio aspira a divenire una modalità performata, simbolica e non violenta di interposizione, qui e ora.

Per questo motivo è nostro auspicio che si diffonda e venga fatta propria da tutti quelli che ne sentiranno la necessità, in qualsiasi angolo del paese."

A Roma, quel giorno, potrebbe implodere tutto il rumore. Nel silenzio.

Ai microfoni di Reset Radio, Alessandra Gracco – una delle promotrici di questa giornata- ci racconta questa idea di rivoluzione silenziosa.

di Matteo Ponzano

Come sempre trovate Reset Radio su facebook
  • alexandra.gracco@gmail.com

     
    COMUNICAZIONE IMPORTANTE: 
    LA RIVOLTA DEL SILENZIO E’ STATA SPOSTATA A SABATO 19 MARZO 
     
    Oggi la questura di Roma ha negato l’autorizzazione alla Rivolta del silenzio a manifestare giovedì 17 marzo davanti a Montecitorio. A causa delle celebrazioni del 150°anniversario dell’Unità d’Italia tutto il centro storico è stato interdetto ad ogni tipo di manifestazione.
    Crediamo sia importante dimostrare il nostro silenzio di fronte al Parlamento nella settimana dell’anniversario dell’Unità d’Italia, per questa ragione abbiamo spostato il sit-in a sabato 19 marzo, giorno per il quale la Rivolta del Silenzio ha ottenuto l' autorizzazione.
    Aderite e diffondete il più possibile.
    Più saremo e più sarà frastornante il nostro silenzio!
     
    http://www.facebook.com/event.php?eid=188834571152391