Il mondo che ha fame
| in onda | |
| Lunedì 01 Febbraio | |
| 08.0010.0017.00 | |
Guerre, carestie e calamità naturali sono le cause principali di un male che qui da noi può suonare anacronistico: la fame. Cambiamenti climatici e crisi economica peggiorano le cose. Mancano solo cinque anni alla scadenza fissata dal vertice Fao del 1996. «Dimezzeremo entro il 2015 il numero degli affamati», questo il giuramento. Gli affamati erano 800 milioni nel ’96. Oggi superano il miliardo e ad essere dimezzati sono stati i fondi occidentali.
Il Programma Alimentare Mondiale dell’ONU aiuta la sopravvivenza di cento milioni di persone in più di ottanta paesi. Dall’Africa ai terremotati di Haiti, l’Agenzia delle Nazioni Unite fa la differenza tra la vita e la morte. Ma negli ultimi anni affronta una diminuzione dei contributi governativi tale da mettere a rischio il trasporto stesso di cibo e strutture.
Reset ne parla con la dottoressa Vichi De Marchi, portavoce per l’Italia del World Food Programme.
Per approfondire o inviare un aiuto concreto: www.wfp.org
Intervista di Franz Baraggino
Iscriviti ai nostri gruppi:
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.











