INTERVISTE, SOCIETA'

Il “Giorno della Memoria”: un bene prezioso

in onda
Giovedì 27 gennaio
10.0012.0017.00

Sessantasette anni fa, il 27 gennaio, venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz. In questo giorno si ricordano la Shoah, tutte le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e di coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto le migliaia di perseguitati che hanno dovuto subire una violenza senza precedenti nella storia. Questo giorno di commemorazione serve a ricordare sopratutto che questi infami crimini furono commessi non solo contro il popolo ebreo, ma contro tutta l'umanità. Una sorta di "punto di non ritorno" nella storia della creazione del popolo europeo. Per Reset Radio, grazie all'invito del comitato "in treno per la memoria", inviato a Cracovia, c'è Franz Baraggino, che ci racconta con parole sue quello che si può vedere per chi non c'è mai stato. Con la delicatezza e la sensibilità che ci impongono il rispetto per quella che, sicuramente, non è una esperienza narrabile da chi non l'ha vissuta sulla propria pelle.

Reportage da Cracovia di Franz Baraggino

In studio Matteo Ponzano

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1 commento

  • Davide
    27 gennaio 2012 | Rispondi

    Ricordare…?
    Come si potrebbe descrivere allora quello che succede a Lampedusa? Non si tratta forse un lagher legalizzato da stato e religione?
    La differenza sostanziale è che nella seconda guerra mondiale sono stati colpiti gli Ebrei, ora “solo” dei poveri Africani non influenti sotto l’aspetto economico.
    La nostra società è marcia e i responsabili siamo noi.

    Davide

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