Una degna sepoltura: un diritto di tutti
| in onda | |
| Mercoledì 16 Giugno | |
| 10.0012.0017.00 | |
E chi lo sa se esiste il paradiso. Questa non è la sede più indicata per intavolare discorsi sull’esistenza di Dio e sulla vita nell’aldilà. Ci basterebbe risolvere le assurdità della vita terrena per stare un pò più in pace con noi stessi. C’è qualcuno che riesce a farlo lo stesso, che si corica la notte prendendo sonno nonostante stia provocando un’incredibile e gratuita sofferenza ad una donna, una mamma. Lui è il sindaco di Porto S.Elpidio e lei si chiama Graziella Marota e ha perduto suo figlio in un incidente sul lavoro quando Andrea aveva solo 23 anni. Il giovanissimo operaio lavorava in una fabbrica nell’entroterra di Ortezzano (la Asoplast, azienda dell’indotto Merloni con un centinaio di operai nelo stampaggio di materiale in propilene, pvc e tampografia). Il 20 giugno 2006, Andrea si alza alle tre e quarantacinque del mattino per essere sul posto di lavoro alle cinque. Alle sei e dieci la macchina tampografica comincia a dare problemi e, come già più volte era accaduto, Andrea cerca di risolvere il problema come facevano anche gli altri operai. Mette la macchina in “stand-by” e controlla. In quel momento la pressa riparte da sola lasciandogli giusto il tempo di lanciare un urlo lancinante e la testa viene colpita da due tamponi che gli spezzano l’osso del collo in pochi secondi. Al tempo della tragedia la mamma Graziella sotto choc aveva accettato di mettere il corpo del figlio in un loculo preso in prestito da una carissima amica di famiglia. Dopo 4 anni, in seguito alla richiesta della signora di riavere il loculo per il figlio, Graziella va dal sindaco e quest’ultimo le dice che non è possibile traslare Andrea finchè la signora amica di famiglia non sarebbe deceduta. Inizia così una via crucis al comune, ma senza nessuna risposta. Il sindaco resterà irremovibile persino di fronte agli avvocati della trasmissione Mi manda rai 3 che gli dicono che non esistono regolamenti che avvalorano la sua tesi nel suo comune. Oggi mandiamo in onda l’appello di questa mamma alla quale ci stringiamo tutti perché questa battaglia deve essere vinta. Il 19 Giugno a Porto Sant’Elpidio alle 14.00 Graziella e la famiglia Gagliardoni manterranno vivo il ricordo di Andrea e di tutte le vittime sul lavoro. Chi è nei dintorni batta un colpo. Reset
Matteo Ponzano
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Dalla Diretta del 16 Giugno 2010
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