Giornalisti si nasce. Retruibiti si spera
| in onda | |
| Giovedì 13 Maggio | |
| 08.0010.0017.00 | |
C’è aria di crisi anche nell’informazone. Come se già non bastasse la difficoltà di trovare testate disposte a pubblicare gli articoli, le inchieste, i reportage. Il percorso di un precario
delll’informazione è davvero incredibile: dalla obbligatoria capacità di adattamento ad un minimo di due anni di occupazione gratuit, all’omertà che c’è in questo periodo, da parte di tutte quelle entità che sono parte del sistema. Chi oggi vuole intraprendere la carriera del giornalista, deve mettere in conto che ben difficilmente le sue fatiche lo porteranno ad un lieto fine fatto di soddisfazioni economiche e professionali. A tutto ciò si aggiungono poi una miriade di corsi fasulli che promettono di riliasciare tessere abilitanti alla professione e in pochissime ore. Luca Romano Presidente del Coordinamento Giornalisti precari Campania è su Reset. A lui chiediamo cosa nasconde l’avvio alla professione e di cosa si parlerà nel convegno del 14 maggio a Napoli “Dalla formazione truffa al silenzio sui dirititti negati”, presso la libreria Ubik Via Benedetto Croce.
di Matteo Ponzano
Come sempre qui trovate il nostro gruppo facebook
Iscriviti ai nostri gruppi:
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.








2 Trackbacks
[...] Reset Radio [...]
[...] L’intervista di Matteo Ponzano su Reset Radio al Presidente del CGPC, Luca Romano titola: “Giornalisti si nasce. Retribuiti si spera” perché è proprio questo il punto: i giornalisti pubblicisti, professionisti e freelance lavorano, prestano il loro servizio professionale agli editori che non pagano o, come accade nel miglior dei casi, per paradosso, retribuiscono un euro per articolo. un momento dell’incontro [...]