Rosarno: se arriva l’uomo nero
Rosarno, Reggio Calabria. Giornali, tv, internet: il ‘cosa’ lo conosciamo tutti. Il ‘perché’ necessita di altri tempi per essere raccontato, compreso. La violenza di questi giorni ci dice innanzitutto che i riflettori giungono con drammatico ritardo.
Affollano gli agrumeti calabresi per quattordici euro al giorno, muoiono di freddo, accampati in fabbriche dismesse, vessati dalla progenie inumana della ‘ndrangheta, aggrappati all’umanità di chi si accorge di loro, nell’assenza dello Stato e in uno dei tanti comuni commissariati per mafia. Sono extracomunitari, molti clandestini; sono africani, sono slavi, sono uomini; sono braccianti il cui lavoro arriva sulle nostre tavole, e oggi sono rabbia e disperazione.
Reset Radio ne parla con Gabriele Del Grande, scrittore e giornalista (Redattore Sociale, Peace Reporter, l’Unità) impegnato nella testimonianza del fenomeno migratorio che interessa il Mediterraneo, nel racconto diretto di vite e destini. Il suo sito è Fortress Europe.
Intervista di Franz Baraggino
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