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	<title>Commenti a: I centomila di facebook per la verità</title>
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	<description>Musica , pace e futuro</description>
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		<title>Di: Giacinto Sabellotti</title>
		<link>http://www.resetradio.net/interviste/bocca-della-verita/comment-page-1/#comment-342</link>
		<dc:creator>Giacinto Sabellotti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:53:51 +0000</pubDate>
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		<description>Si inneggia a 120 mila  adesioni a una lettera di protesta effettuate con un click su Facebook, ma a che cosa servono contro un sistema non democratico e di gomma che riesce a far rimbalzare e a far tornare indietro ogni iniziativa? in altri casi sono state addirittura raccolte oltre 350 mila firme autenticate con le modalità previste dalla legge, altre volte è stato indetto un referendum il cui esito è stato completamente disatteso, ma di cosa ci dobbiamo compiacere quando al massimo ci si può sfogare al bar o su un social network? Paradossalmente simili iniziative, partite con tanta buona fede e buona volontà, possono risultare addirittura controproducenti nel momento in cui diano l&#039;illusione di aver fatto qualcosa che possa portare a qualche risultato, ma la verità è che non disponiamo di un modello che allo stesso tempo sia veramente democratico, efficace ed efficiente in comunità che superino una decina di persone. Ciò va studiato prima di tutto nelle sue cause antropologiche e sociologiche se non si vuole agire contronatura e quindi avere la speranza di un qualche risultato. Per avere degli spunti in questo senso mi permetto di consigliare un libro scaricabile gratuitamente con licenza creative commons da questo link http://www.ofelon.org/online/libro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si inneggia a 120 mila  adesioni a una lettera di protesta effettuate con un click su Facebook, ma a che cosa servono contro un sistema non democratico e di gomma che riesce a far rimbalzare e a far tornare indietro ogni iniziativa? in altri casi sono state addirittura raccolte oltre 350 mila firme autenticate con le modalità previste dalla legge, altre volte è stato indetto un referendum il cui esito è stato completamente disatteso, ma di cosa ci dobbiamo compiacere quando al massimo ci si può sfogare al bar o su un social network? Paradossalmente simili iniziative, partite con tanta buona fede e buona volontà, possono risultare addirittura controproducenti nel momento in cui diano l&#8217;illusione di aver fatto qualcosa che possa portare a qualche risultato, ma la verità è che non disponiamo di un modello che allo stesso tempo sia veramente democratico, efficace ed efficiente in comunità che superino una decina di persone. Ciò va studiato prima di tutto nelle sue cause antropologiche e sociologiche se non si vuole agire contronatura e quindi avere la speranza di un qualche risultato. Per avere degli spunti in questo senso mi permetto di consigliare un libro scaricabile gratuitamente con licenza creative commons da questo link <a href="http://www.ofelon.org/online/libro" rel="nofollow">http://www.ofelon.org/online/libro</a></p>
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