I centomila di facebook per la verità
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| Mercoledì 3 Marzo | |
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“Cittadini comuni, indignati per la disinformazione e per la mancanza di etica nel dare notizie false”. Queste le parole di Ariana Ciccone che risuonano sulla rete come un tam tam inarrestabile: in poche ore dalla pubblicazione di questa lettera aperta al presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lorenzo del Boca e per conoscenza al direttore del tg1 Augusto Minzolini e al direttore della Rai Paolo Garimberti, viene aperto un gruppo su facebook che raggiunge le 120 mila adesioni. Una città virtuale di persone, con nome e cognome, che chiedono -a gran voce- la rettifica della notizia data dal tg1 nell’edizione di venerdì 26 febbraio delle 13.30 secondo cui, nell’ambito del processo Mills, l’avvocato inglese sarebbe stato assolto e non prescritto. Moltissimi i commenti sulla bacheca di facebook che denotano come “il popolo della rete” non ci stia. Alcuni parlano di censura, rincarando la dose aggiungendo la decisione del cda della Rai di sospendere per 30 giorni le trasmissioni televisive di approfondimento (Annozero, Ballarò, Porta a Porta,L’Ultima Parola) fino al termine delle elezioni regionali prossime. Altri propongono sit-in e azioni di boicottaggio mediatico. Ma il grande denominatore comune è sopratutto uno: un movimento pacifico che ripudia qualunque violenza o negazione della libertà di espressione (art.21). Reset Radio intervista la creatrice di questo gruppo per sentire dalla sua viva voce un commento a caldo sullo stato di avanzamento della loro pacifica ma risoluta azione civile.
P.s. Reset si scusa per l’eventuale inesattezza del numero delle adesioni perché è in costante esponenziale aumento
Intervista di Matteo Ponzano
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