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	<title>Commenti a: Qualità a portata di zappa: gli orti solidali</title>
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		<title>Di: Claudia</title>
		<link>http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/orti-solidali/comment-page-1/#comment-1429</link>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:07:48 +0000</pubDate>
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		<description>Certamente è un&#039;dea sacrosantamente OTTIMA, io stessa possiedo e coltivo un orto &quot;solidale&quot; per tutta la mia famiglia e per tutti i conoscenti che ne hanno bisogno.

Ho trovato altre iniziative anche più recenti di quella di Roma, che sul sito mi sembra ferma al febbraio 2010.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/9-aprile-2012/idea-contro-crisi-orti-affitto-2004007291847.shtml

http://www.ortosolidale.it/bacheca/

http://www.quotidianodabruzzo.it/rubrica/volontariato/15306/villamagna-orti-solidali-per-i-diversamente-abili.html

http://www.cremonaoggi.it/2012/03/20/ma-che-belli-gli-orti-solidali-di-cavatigozzi-uniniziativa-per-riavvicinare-luomo-alla-terra-ma-perche-cosi-vicino-a-via-milano/

Mi piacerebbe che Reset radio destinasse una rubrica all&#039;argomento, per mantenere viva la questione e, perchè no, monitorare l&#039;effettivo.

Grazie a voi per questo servizio
Claudia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente è un&#8217;dea sacrosantamente OTTIMA, io stessa possiedo e coltivo un orto &#8220;solidale&#8221; per tutta la mia famiglia e per tutti i conoscenti che ne hanno bisogno.</p>
<p>Ho trovato altre iniziative anche più recenti di quella di Roma, che sul sito mi sembra ferma al febbraio 2010.</p>
<p><a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/9-aprile-2012/idea-contro-crisi-orti-affitto-2004007291847.shtml" rel="nofollow">http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/9-aprile-2012/idea-contro-crisi-orti-affitto-2004007291847.shtml</a></p>
<p><a href="http://www.ortosolidale.it/bacheca/" rel="nofollow">http://www.ortosolidale.it/bacheca/</a></p>
<p><a href="http://www.quotidianodabruzzo.it/rubrica/volontariato/15306/villamagna-orti-solidali-per-i-diversamente-abili.html" rel="nofollow">http://www.quotidianodabruzzo.it/rubrica/volontariato/15306/villamagna-orti-solidali-per-i-diversamente-abili.html</a></p>
<p><a href="http://www.cremonaoggi.it/2012/03/20/ma-che-belli-gli-orti-solidali-di-cavatigozzi-uniniziativa-per-riavvicinare-luomo-alla-terra-ma-perche-cosi-vicino-a-via-milano/" rel="nofollow">http://www.cremonaoggi.it/2012/03/20/ma-che-belli-gli-orti-solidali-di-cavatigozzi-uniniziativa-per-riavvicinare-luomo-alla-terra-ma-perche-cosi-vicino-a-via-milano/</a></p>
<p>Mi piacerebbe che Reset radio destinasse una rubrica all&#8217;argomento, per mantenere viva la questione e, perchè no, monitorare l&#8217;effettivo.</p>
<p>Grazie a voi per questo servizio<br />
Claudia</p>
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		<title>Di: Reset Radio</title>
		<link>http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/orti-solidali/comment-page-1/#comment-1426</link>
		<dc:creator>Reset Radio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 15:57:40 +0000</pubDate>
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		<description>secondo noi non è un problema di primato. L&#039;importante è che si diffondano anche qui. Sarebbe meraviglioso. Reset</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo noi non è un problema di primato. L&#8217;importante è che si diffondano anche qui. Sarebbe meraviglioso. Reset</p>
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		<title>Di: Claudia</title>
		<link>http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/orti-solidali/comment-page-1/#comment-1425</link>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 15:53:54 +0000</pubDate>
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		<description>Come sempre arriviamo sempre in ritardo credendo di aver fatto la scoperta del secolo:

In Germania i Kleingarten, Schrebergarten, Heimgarten, tanti nomi ma un unico soggetto l&#039;orto urbano di famiglia, esistono dal XIX secolo e si sono sviluppati a partire dal primo dopoguerra, fino agli anni sessanta Settanta. I tedeschi ridotti alla fame sono sopravvissuti anche grazie a loro. In germania esistono anche siti e forum su Internet a riguardo.

http://www.kleingartenvereine.de/

http://de.wikipedia.org/wiki/Kleingarten
 
In Francia les jardins ouvriers sono nati alla fine dell&#039;Ottocento anche se dal secondo dopoguerra sono caduti in disuso.

Insomma è la classica scoperta dell&#039;acqua calda, chissà chi ci guadagnerà davvero su questa idea?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre arriviamo sempre in ritardo credendo di aver fatto la scoperta del secolo:</p>
<p>In Germania i Kleingarten, Schrebergarten, Heimgarten, tanti nomi ma un unico soggetto l&#8217;orto urbano di famiglia, esistono dal XIX secolo e si sono sviluppati a partire dal primo dopoguerra, fino agli anni sessanta Settanta. I tedeschi ridotti alla fame sono sopravvissuti anche grazie a loro. In germania esistono anche siti e forum su Internet a riguardo.</p>
<p><a href="http://www.kleingartenvereine.de/" rel="nofollow">http://www.kleingartenvereine.de/</a></p>
<p><a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Kleingarten" rel="nofollow">http://de.wikipedia.org/wiki/Kleingarten</a></p>
<p>In Francia les jardins ouvriers sono nati alla fine dell&#8217;Ottocento anche se dal secondo dopoguerra sono caduti in disuso.</p>
<p>Insomma è la classica scoperta dell&#8217;acqua calda, chissà chi ci guadagnerà davvero su questa idea?</p>
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		<title>Di: GLI ORTI SOLIDALI &#124; Terra Madre</title>
		<link>http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/orti-solidali/comment-page-1/#comment-800</link>
		<dc:creator>GLI ORTI SOLIDALI &#124; Terra Madre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 20:53:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Posted on &#124; maggio 27, 2010 &#124; No Comments    Albert Einstein diceva: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali. Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l’agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto. Nonostante sia un’idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l’idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola. Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell’anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società. Orti urbani non è un’attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi. Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un’opportunità a persone in difficoltà. Reset intervista Anna Satta, tra i “visionari” positivi di questa meravigliosa opportunità. Albert Einstein docet.    di Matteo Ponzano    http://www.resetradio.net/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Posted on | maggio 27, 2010 | No Comments    Albert Einstein diceva: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali. Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l’agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto. Nonostante sia un’idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l’idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola. Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell’anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società. Orti urbani non è un’attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi. Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un’opportunità a persone in difficoltà. Reset intervista Anna Satta, tra i “visionari” positivi di questa meravigliosa opportunità. Albert Einstein docet.    di Matteo Ponzano    <a href="http://www.resetradio.net/" rel="nofollow">http://www.resetradio.net/</a> [...]</p>
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		<title>Di: GLI ORTI SOLIDALI &#171; Rossella Grenci&#8217;s Blog</title>
		<link>http://www.resetradio.net/interviste/ambiente/orti-solidali/comment-page-1/#comment-550</link>
		<dc:creator>GLI ORTI SOLIDALI &#171; Rossella Grenci&#8217;s Blog</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 08:15:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] GLI ORTI&#160;SOLIDALI  Salta ai commenti     Albert Einstein diceva: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali. Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l’agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto. Nonostante sia un’idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l’idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola. Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell’anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società. Orti urbani non è un’attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi. Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un’opportunità a persone in difficoltà. Reset intervista Anna Satta, tra i “visionari” positivi di questa meravigliosa opportunità. Albert Einstein docet.    di Matteo Ponzano    http://www.resetradio.net/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] GLI ORTI&nbsp;SOLIDALI  Salta ai commenti     Albert Einstein diceva: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. E pare che qualche sprovveduto, nel nostro paese ci sia. Parte a Roma la prima esperienza agricola biologica sostenuta dalla comunità, gli Orti Solidali. Si tratta di un idea semplice: con un abbonamento annuale viene coltivato in aziende agricole che utilizzano l’agricolutra sinergica il tuo orto familiare, dimensionato e personalizzato per le tue esigenze di ortaggi e frutta freschi. Settimanalmente poi, ti viene consegnata a casa una cassetta con i prodotti del tuo orto. Nonostante sia un’idea brillante ed economicamente interessante questo non è un business. Gli Orti Solidali racchiudono in sé un grande concetto: l’idea di essere guardiani del cibo che introduciamo nel nostro corpo, avendo cura della qualità degli ortaggi e della frutta che mangiamo, con una grande attenzione al processo produttivo. Qui la terra fa da sola. Non ci sono utilizzi abnormi di energie, impiego di sostanze nocive per aumentare il livello della produzione che non diventa intensivo, la possibilità di mangiare alimenti sani e disponibili solo in un determinato periodo dell’anno, senza voler a tutti i costi forzare il ciclo naturale. E chi ci lavora, grazie alla Onlus che sta alla regia di questo mirabile progetto, riceve uno stipendio equo per prendersi cura dei vostri prodotti guadagnando la possibilità di riscattarsi da una situazione difficile che lo aveva emarginato dalla società. Orti urbani non è un’attività che nasce come economica e tesa ad ampliarsi, ma come iniziativa sociale che mira a duplicarsi. Curarsi di ciò che mangiamo in maniera intelligente, mangiare meglio e fornire un’opportunità a persone in difficoltà. Reset intervista Anna Satta, tra i “visionari” positivi di questa meravigliosa opportunità. Albert Einstein docet.    di Matteo Ponzano    <a href="http://www.resetradio.net/" rel="nofollow">http://www.resetradio.net/</a> [...]</p>
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