Robonica: la serra per coltivare ortaggi in casa

 
features-Greenhive2“Costa ancora caro il processo per la produzione casalinga di ortaggi unici con il sistema ideato dal giovane 23enne Harald Cosenza, ma il suo progetto è senz’altro qualcosa di molto innovativo.” 

Robonica, così si chiama l’idea del team messo in piedi dallo studente di ingegneria Fisica con la passione per l’orto, seguendo i principi della cultura idroponica, fornisce al seme tutto quello di cui ha bisogno: integratori, ph e luce.
Il tutto gestibile dal cellulare smartphone.
In pratica ortaggi unici e perfetti anche per chi pensa che il pollice verde sia il nome di un locale green friendly.

“Sarà’ possibile raccogliere insalata ogni cinque giorni” affermano da Robonica con una punta d’orgoglio. L’obiettivo dichiarato è quello di rivoluzionare l’agricoltura urbana, considerando anche il trend positivo del biologico e del km0 nel settore agroalimentare.

“Forniremo un kit di soluzioni, integratori e di regolazione del pH che scivoleranno dentro automaticamente, come cartucce di una stampante, in base alle impostazioni. Ovviamente, i più esperti potranno modificarle”.

Anche illuminazione (i led funzionano in base alla quantità di luce solare presente e cambiano di spettro luminoso), temperatura e umidità saranno regolabili via smartphone.

Gli facciamo i nostri migliori auguri.
Perché sia un’altra storia di successo italiana.

Qui, più che a km zero, siamo a centimetri zero.
Provare per credere.

Reset 

 

 

SolaRoad: la pista ciclabile che produce energia elettrica

  Solaroad-fiets-def-8303-300x200“Se tutte le strade degli Stati Uniti fossero convertite in strade solari, il paese genererebbe tre volte più energia di quanto utilizza attualmente e potrebbe ridurre i gas a effetto serra del 75 per cento” dice Philip Oltermann al The Guardian.

Lo scorso anno, nei Paesi Bassi, aveva sollevato qualche perplessità l’annuncio che stavano costruendo la prima pista ciclabile a energia solare. Il piano era di usare i pannelli solari in vetro rivestita di generare energia sufficiente per bagnare la strada in luce e possibilmente soddisfare le esigenze di energia elettrica supplementare.

Bene, dall’11 maggio 2015 questo annuncio è divenuto realtà: il percorso bike test di 70 metri chiamato SolaRoad genera 3.000 kWh, elettricità sufficiente ad alimentare una piccola famiglia per un anno.” Oltre 150.000 ciclisti hanno viaggiato su questo percorso durante questi sei mesi ed i risultati parlano da soli. Il progetto ora può servire come un potente esempio per le altre nazioni che desiderano implementare percorsi o strade ciclabili a energia solare.

Per lo sviluppo ci sono voluti cinque anni, ma gli ingegneri sono stati in grado di capire come rendere i pannelli solari abbastanza resistenti per sopportare il logorio di una pista ciclabile ad alto traffico pur essendo in grado di alimentare con precisione i contatori intelligenti per l’output di energia elettrica. Parti di vetro, gomma siliconica e calcestruzzo, rendono questi pannelli capaci di sostenere il peso di alcuni camion dei pompieri  da dodici tonnellate, senza subire alcun danno.

Articolo originale qui. Reset

Storiedisuccesso: Micro 4 you

Storie di successo di cervelli italiani ce ne sono e ci fanno capire come la realtà non sia solo crisi e incertezza.
Abbiamo un patrimonio di creatività e intelligenza nel nostro paese che non ci fa essere secondi a nessuno.

Oggi vi presentiamo Micro4you: sviluppa green technologies fortemente innovative a base microbica destinate al settore agro-alimentare e a quello ambientale.

Micro4yoU ha al suo attivo due brevetti:

Il primo riguarda un formulato microbico per le api caratterizzato da un nuovo meccanismo d’azione capace di proteggere questi insetti da patologie batteriche agendo sulle loro difese immunitarie. Il prodotto commerciale che scaturirà dal brevetto è Micro4Bee.

img-prodotti-micro4beeE’ un prodotto per la salute delle api, è costituito da un mix di batteri simbionti dell’ape stessa. Somministrato regolarmente a inizio primavera conferisce un generale stato di benessere all’intero alveare andando a stimolare il sistema immunitario dell’ape.

Il secondo brevetto è relativo ad un procedimento per la pulitura di superfici lapidei di manufatti, monumenti ed affreschi tramite l’impiego di microrganismi: è Micro4Art .

micro4you_restauro_300Questa soluzione prevede l’impiego di cellule microbiche vive come agenti di pulitura capaci di rimuovere dalle superfici lapidee le alterazioni chimiche (composte principalmente da solfati, nitrati e particelle carboniose) che frequentemente si sviluppano in ambiente urbano.

Qui il team della start-up e tutte le informazioni sul progetto.

Schiavitu’ moderna: non riconoscere piu’ la liberta’

 

Un antropologo propose un gioco ad un gruppo di bambini africani: mise un cesto pieno di frutta accanto a un albero e disse loro che il primo che vi fosse arrivato, avrebbe vinto i dolci frutti.
Quando disse “partenza”, i bambini si presero tutti per mano e corsero verso il cesto, poi si sedettero e gustarono la frutta tutti insieme.
Quando l’antropologo chiese loro il perchè corsero tutti insieme, quando solo uno poteva avere tutto per sè, i bambini risposero: ”come può uno di noi essere felice se tutti gli altri sono tristi”?
Come può uno di noi essere felice se tutti gli altri sono tristi? 
E’ uno dei concetti più belli che io senta di aver mai compreso.
Ogni giorno guardo il mondo e penso che quello che il sistema vuole mostrarci sia un mondo di scarsità, di bruttezza, di violenza. 
Solo così chi vive di potere tiene soggiogate le menti: crea e incanala la paura, la veicola attraverso i suoi megafoni e convince la moltitudine che non c’è altra strada da percorrere se non quella della sofferenza e della sopraffazione del forte sul debole.
Così, pian piano, l’essere umano capolavoro dell’universo viene sconfitto da un male perfido che divora la libertà: se stesso.
Lo schiavo moderno, nella sua ingenuità, difende il suo oppressore e “mette i fiori sul davanzale della sua cella”.
Così, un giorno, se dovessero aprire la sua porta per dargli la possibilità di evadere, non saprebbe più riconoscere la libertà.

Cosa fare in questa sistuazione che pare irreversibile?
Come conciliare la sensazione dell’inutilità con la vita reale?
E’ possibile uscire dalla schiavitù mentale cui ci hanno relegato da centinaia di anni per vivere finalmente in maniera serena?

Ne parliamo con Pierluigi Paoletti (tra i fondatori di Arcipelago Scèc e NoiNet) e Silvano Agosti, regista-poeta-essere umano.

Ecco il podcast per poterlo riascoltare.

Reset

(Matteo)

 

Cos’e’ la musica CC


CC
è l’abbreviazione di Creative Commons: ovvero musica che per volontà dell’artista che l’ha creata deve essere condivisa liberamente e pertanto può essere scaricata legalmente.

CC è il simbolo del copyleft e di un nuovo modo di fare cultura, ma anche una opportunità: migliaia di musicisti  hanno scelto di distribuire la propria musica con questa modalità alternativa per farsi sentire, per conoscere altri artisti e per ottenere subito il feedback degli ascoltatori.

Ecco perché Reset Radio è rivoluzionaria: ascoltando un brano in onda dal nostro player, puoi cliccare sul nome dell’artista ed aprire la pagina relativa alle sue info e che ti consente di scaricare la canzone sul tuo computer.

La licenza CC però, protegge e tutela le opere e loro paternità.
Ne rende solo più semplice la divulgazione e la condivisione, svincolandosi dalle rigide regole delle società d’autore tradizionale (siae,ascap,ecc…) e dell’industria discografica.

Creative Commons sta per libertà creativa, indipendenza produttiva e concentrazione remunerativa.
L’artista crea senza imposizioni, produce senza scadenze contrattuali, guadagna sulla vendita diretta o sulle performance live. La musica diventa liberamente e gratuitamente promuovibile, scaricabile e condivisibile.

Essendo una licenza ha delle restrizioni decise dall’artista. Si può rendere l’opera totalmente libera, solo ascoltabile ma non scaricabile oppure limitarne l’uso commerciale da parte di terzi. Molti sono i siti in cui è possibile rintracciare questa rivoluzione culturale. Uno dei più grandi e forniti è senza dubbio Jamendo La licenza non copre solo l’ambito musicale, ma qualsiasi campo creativo. Esistono infatti intere opere letterarie sotto licenza Creative Commons, servizi fotografici, video e in definitiva tutto quello che la mente umana può produrre.

Per proteggere la paternità dell’opera però, occorre effettuare una “marcatura temporale”, un’operazione che sancisca che in una tale data, un autore ha depositato la sua opera e pertanto ne è l’unico proprietario.
Reset Radio suggerisce PATAMU’ che è un servizio gratuito fino ad un tot di brani e poi ha un costo molto basso per contribuire al lavoro di chi lo ha progettato e lo tiene in vita. Ne esistono comunque altri, fatevi un giro per la rete e cercate “marcatura temporale”.

Noi di Reset Radio adottiamo a pieno questa mentalità, rendendo ascoltabili, scaricabili e condivisibili tutte le nostre interviste, approfondimenti e programmi: qui trovi la pagina podcast

Radio è la prima web-radio italiana che ha scelto di abbracciare e diffondere questa rivoluzione culturale.

Mafia-maps: la prima enciclopedia sul crimine organizzato

Mafia-Maps è il primo progetto di un’app per smartphone e tablet che permetta a chiunque la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche sul fenomeno mafioso in tutta Italia.
Nata dall’evoluzione di un progetto di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, grazie alla completa integrazione con quest’ultima sarà qualcosa di più di semplici mappe: sarà la prima enciclopedia geografica sul fenomeno mafioso.

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Come puoi finanziare il progetto

Puoi contribuire come Singolo, Associazione o Sponsor. La via più rapida è su www.mafiamaps.it: scegli l’importo da donare qui a lato (puoi personalizzarlo, se vuoi donare di più rispetto ai livelli pre-impostati) ed esegui la donazione inserendo i dati della tua carta di credito usando Stripe*. Puoi però anche sostenerci durante gli eventi di WikiMafia di sostegno a MafiaMaps: compili al momento il modulo di donazione con i tuoi dati, fai la donazione in contanti e penseremo noi a registrare il tuo contributo sul sito (trovi tutti gli eventi qui).

Se preferisci usare la formula del bonifico bancario, inviaci via mail la ricevuta (mafiamaps@wikimafia.it) con i tuoi dati, penseremo noi a registrare il tuo profilo e il tuo contributo. Le donazioni vanno fatte su un conto dedicato che abbiamo aperto appositamente per la campagna, intestato a Pierpaolo Farina, responsabile del progetto, con la causale “Raccolta Fondi MafiaMaps“, IBAN IT68F0200801621000103664219.

NoiNet: quando l’Italia e’ pioniera

 

Internet è di tutti, nel senso che ci appartiene.
E non è solo un modo di dire: questa affermazione fa capire quanto lo strumento che noi utilizziamo ogni giorno per le nostre attività in rete, ci debba appartenere.
Si devono pagare i servizi che vengono offerti, ma non internet.
La connessione è la strada, è qualcosa che serve alla comunità.
L’interconnessione fra i computer che diventano essi stessi una rete ci mette di fronte all’importanza fondamentale di avere la proprietà, come collettività, di questa infrastruttura. 
Ecco perché è nata Noinet.
Non saprei come altro spiegare questa rivoluzione epocale che – sono felice – parte proprio dal mio paese, se non con le parole educate e competenti del mio amico Pierluigi Paoletti.

Ascoltate questo podcast, fatevi la vostra idea e poi condividetelo per raccontarlo ad altri.
Io sono già convinto.

Matteo

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